Pizza in arrivo!

di Cristina Carignani
Secondo classificato all'VIII Trofeo RiLL
[racconto presente nell'antologia Sognando Mondi Incantati, Nexus Editrice, 2006]

Trevor osservò i flaconi di Sytral: dondolavano appesi al cavo, il liquido giallognolo spandeva riflessi sulle pareti della camera.
Ne aveva accumulati una decina.
Un controllo della Sytral Company lo avrebbe portato sicuramente davanti alla Corte Suprema.
Disteso sul letto si tastò i muscoli lisci, compatti; le ossa elastiche del bacino e delle costole, il cranio lucido.
Passò l’indice sulle gengive: perfette, senza escoriazioni.
E se l’uomo non fosse arrivato? E se lo avessero scoperto?
Lo stomaco tornò a contrarsi come una voragine ansiosa e inesorabile: FAME!
Osservò l’injector affondato nella vena dell’avambraccio.
Un mese prima una coppia era stata fermata nel centro zonale: i due giovani erano sforniti di injector e la mancanza di cicatrici sul corpo dimostrava che probabilmente non era mai stato immesso.
L’esecuzione sommaria si era svolta pubblicamente, sotto lo sguardo morboso della folla plaudente.
La Sytral Company aveva raggiunto un potere inaudito: controllava quasi tutto il mercato, era convenzionata con ospedali, scuole, carceri; le sue squadre paramilitari pattugliavano le città giorno e notte, tollerate e spesso incentivate dalla polizia locale.
Solo la Dehydrated Food Company riusciva ad essere ancora concorrenziale.
Le classi sociali più povere preferivano comprare le capsule di elementi nutritivi disidratati perchè il Sytral era troppo costoso, mentre i bambini ricchi le amavano per i colori brillanti e le forme curiose.
L’assorbimento della D. F. Company nella Sytral era ormai imminente e caldeggiato dai paesi dell’Alleanza Forte anche per il benessere degli stati economicamente deboli.
FAME! La fame apriva nella mente di Trevor percorsi nuovi di insospettata lucidità.
La fame faceva pensare, stimolava desideri immediati come il cibo e progetti complessi, diversi, liberati dal torpore nebbioso indotto dal Sytral.
Somministrato in vena in dose unica alla sera, tarato in base alle necessità individuali, il liquido magico aveva aumentato la produttività, eliminando i tempi di preparazione e assunzione del cibo solido, aveva cancellato le malattie fisiche, causate da abusi alimentari e quelle psichiche, provocate da problemi relazionali con il cibo… insonnia, nevrosi, psicosi, ansie, inestetismi, comportamenti antisociali... tutti gli orrori del ventesimo secolo erano stati risolti e vanificati dal potere del Sytral che aveva creato un’umanità arrendevole, disciplinata, consenziente, soddisfatta di sé e della società...
La fronte si imperlò di sudore, il cuore ebbe un sussulto.
Si alzò, le gambe cedettero e la stanza iniziò a vorticare.
Se l’uomo non fosse arrivato? Provò l’impulso di prendere un flacone di Sytral.
Poi senti il rumore del blocco d’ascesa. Neutralizzò l’allarme d’entrata.
Il viso dello sconosciuto era coperto da una maschera adesiva nera; tutti gli appartenenti al Gruppo Rivoluzionario di Contrabbando la portavano.
Scaricò il pacco, un profumo intenso si liberò nella stanza, penetrò invitante nelle narici di Trevor.
“Fallo presto, ma goditela, però!” la voce era roca; prese il compenso veloce.
“E’ per la Causa, amico, per la Causa, lo sai, vero?”
Sulla porta si girò, alzò i pugni vibranti all’altezza delle mascelle nel segnale proibito:
“Cibo è Rivoluzione, amico! Rivoluzione è Libertà! Ricorda!”
Trevor apri il pacco con le mani tremanti.
Il cibo, ancora caldo, era costituito da un morbido strato rosso e bianco con puntini neri.
Scorse il biglietto di presentazione, vergato a mano su carta ingiallita... “la Pizza Margherita è una focaccia di pasta lievitata, condita con pomodoro, mozzarella, olio e cotta in forno… tipica di Napoli (Italia) era conosciuta e amata in tutto il mondo per l’eccezionale mescolanza di sapori… simbolo dell’amicizia e dell’allegria, di solito veniva mangiata in gruppo... il pasto era accompagnato da chiacchiere e risate… ha un valore nutritivo pari a...”
Nelle pupille di Trevor le ultime frasi svanirono sommerse dalla festa danzante di colori vivaci: rosso, bianco, nero, giallo...
Dopo essersi applicato la dentiera mobile si avventò sulla pizza.
Le mascelle iniziarono a contrarsi in movimenti inusitati; la lingua rabbrividì di un piacere pungente, le narici si espansero per sorbire il profumo delicato.
Dapprima con dolore, poi con voracità, lo stomaco si dilatò progressivamente per accogliere i bocconi generosi.
Avverti ogni minima fibra del suo corpo e della mente farsi bocca e partecipare felice al tripudio dei sensi e del cuore.
Finì.
Leccò con avidità il contenitore, passò velocemente una mano sulle guance e le labbra per pulirsi.
Rimase seduto, mentre gli occhi si riempivano di lacrime.
Raccolse la testa tra le mani e iniziò a singhiozzare.
Ripensò al coraggio baldanzoso dell’uomo del Gruppo Rivoluzionario di Contrabbando; sentiva una mescolanza di ira e tristezza montare in lui e spingerlo verso una scelta.
La scelta della Causa, combattere per la Causa...
Doveva pensare, riflettere, respirare...
Uscì.
Dagli altissimi edifici di vetro scuro del centro zonale si allungavano ombre cupe; i numerosi passanti vi passavano dentro come affogati in pozze livide.
C’era la consueta manifestazione dei Nuovi Flagellanti; la gente si affollava intorno al palco.
Nudi, con i crani lucidi ricoperti di scarificazioni rappresentanti disegni simbolici, i Flagellanti esibivano cicatrici vistose sulle braccia, il collo e le gambe: tracce di injector di vario tipo.
Cavie volenterose degli esperimenti di nuove miscele della Sytral, erano temuti e ammirati dalla folla.
Alcuni si trafiggevano la lingua, le mani, le orecchie con aghi sterilizzati Sytral, mentre il Capo, in piedi su un cubo, urlava il messaggio liberatorio:
“Fratelli, cibo è peccato! Fratelli, non abbandonatevi alla sua potenza traditrice; diventerete gonfi, obesi, i muscoli saranno flosci, le vene e le arterie si strozzeranno, il cuore cederà, il cervello avrà visioni distorte, contrarie alla convivenza civile… ogni fibra del vostro corpo annuncerà pubblicamente che siete peccatori, PECCATORI!”
Il predicatore iniziò come di consueto a indicare a caso persone della folla.
“Tu, fratello, l’hai fatto? Pentiti! Confessa, fratello, confessa. Non temere: la Sytral ti aiuterà!”
I Nuovi Flagellanti distribuivano gratuitamente flaconi di Sytral Blu, consigliato per leggeri inestetismi della cute.
Gli occhi del Capo si soffermarono fiammeggianti sul volto terreo di Trevor.
“Tu, peccatore insolente! Come hai osato, TU!” il corpo vibrava furente nello sforzo d’indicarlo.
Intorno a Trevor si formò uno spazio circolare; la folla si suddivise, vociando, in due parti, mentre i Flagellanti lo circondarono, toccando con gesto rituale i microchip d’emergenza inseriti nei polsi.
Il Predicatore si avvicinò con passo solenne, levando verso di lui il chiodo elettrico punitivo.
“Il segno del peccato è su di TE!”
Trevor sentì il cuore rullare violentemente nel petto e i muscoli sfibrarsi nel desiderio irrealizzabile di fuga.
La gola si inaridì e un fischio doloroso si irradiò dalle orecchie al cervello.
Infine un tremore incontrollabile invase il corpo.
Passò la lingua ingrossata sulle labbra esangui.
Il sapore intenso della briciola di pane e pomodoro appeso all’angolo della bocca lo accompagnò negli ultimi istanti.
La squadra paramilitare arrivò correndo, tra gli applausi della folla.
L’esecuzione fu immediata.

Cristina Carignani vive a Udine, dove è nata nei “favolosi” anni Sessanta e dove insegna lettere all’Istituto Statale d’Arte “G. Sello”.
Ama i gatti vagabondi, le lucertole (particolarmente quelle senza coda), Pirandello, la cultura giapponese, il sole e la cioccolata. Con lo pseudonimo di Onna- Neko scrive haiku.
Suoi lavori, di prosa e di poesia, sono usciti sulle riviste Il Mensiliano, Il racconto, Odradek, Tratti e Voci dell’Est. Con il racconto giallo “Inzochimento” è presente nell’antologia “Lama e Trama 2 - Nuove storie noir in punta di coltello” (ed. Zona, 2005).
Ha inoltre partecipato a molti concorsi letterari, ottenendo piazzamenti e segnalazioni - fra gli altri - ai premi Alien, Città di Torino, La Torate, Lama e Trama, Leone di Muggia e Robot.

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