L’Ultima Cosa Che Apparve

Terzo Classificato
di Cristina Donati

Talita non aveva mai visto tanta animazione.
Il tema del Festival 2012, spostato per l’occasione a fine dicembre, era la Fine del Mondo e prometteva di essere un’esperienza memorabile.
Maya e alieni camminavano fra gli stand, Teschi di Cristallo e Bambini Indaco scalpitavano in fila al Japan Palace, Flagellanti e austeri Nostradamus si aggiravano per il centro storico. Alcuni giapponesi scattavano foto a un gruppo mascherato da Invasione delle Cavallette.
Nessun disastro avvenuto in passato o profetizzato per il futuro era stato tralasciato dai cosplayer.

A Talita piaceva poco il suo costume da Hello Cthulhu, ma non aveva trovato di meglio. Gironzolò qua e là mangiando biscottini a forma di Quetzalcòatl acquistati da Chocolat mentre aspettava l’evento clou della manifestazione: al tramonto, poderosi schieramenti in costume si sarebbero scontrati inscenando la più grande battaglia di tutti i tempi, l’Apocalisse.

Alla fine, salì sulle Mura per una visuale migliore, ma sobbalzò quando vide spuntare dal nulla quei quattro cavalieri.
Il primo aveva un cavallo bianco, arco e corona.
Il secondo, uno stallone rosso e la spada sguainata.
Il terzo, un frisone nero e una bilancia.
Il quarto, ammantato di scuro, era su una bestia spettrale e impugnava una falce.

Stava osservando il perfetto realismo dei loro costumi - stracci infetti, ossa scarnificate, occhi come braci - quando sentì squillare fortissime le trombe d’inizio. In cielo esplosero effetti speciali davvero impressionanti: un trono di smeraldo, sette stelle e un’enorme cometa in picchiata.
L’ultima cosa che apparve ai suoi occhi prima che il sole sparisse per sempre fu il sorriso mortale su quei quattro volti pallidi, mentre spronavano i cavalli al galoppo, sempre più veloci, verso la città e i quattro angoli della Terra.


 

Cristina Donati è nata in Liguria, ma abita da diversi anni in Toscana.
Laureata all’università di Pisa in ambito scientifico, ha sempre coltivato l’interesse per la lettura e, fin da bambina, è stata affascinata dal Fantastico.
Collabora con la rivista elettronica Terre di Confine ed è nella redazione del portale Fantasy Magazine e della rivista cartacea Effemme.
Suoi racconti fantastici sono usciti su riviste e antologie di diversi editori (Domino, Montag, Scudo, Delos…). È co-curatrice dell’antologia di racconti fantastici “Storie di Confine” (ed. Wild Boar, 2013).