XIX Trofeo RiLL: i risultati

Il racconto vincitore del XIX Trofeo RiLL è Perché nulla vada perduto, dell’architetto veronese Davide Camparsi. L’antologia 2013 della collana Mondi Incantati si chiamerà quindi “Perché nulla vada perduto e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” (ed. Wild Boar).
Presenteremo il volume a Lucca Comics & Games (dal 31 ottobre al 3 novembre) e in particolare durante la premiazione del XIX Trofeo RiLL e di SFIDA 2013 (venerdì 1 novembre, dalle 18.00 alle 19.00, presso la Sala “Giovanni Ingellis” di Lucca Games).

La nuova uscita della serie Mondi Incantati ospiterà tredici racconti (quattro dei quali vincitori di altrettanti premi letterari europei dedicati al fantastico). Ad aprire il volume saranno i primi quattro classificati del XIX Trofeo RiLL, scelti dalla nostra giuria di scrittori, giornalisti e autori di giochi.

Perché nulla vada perduto e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” è già disponibile presso RiLL, al prezzo speciale di 8 euro a copia, spese postali incluse (lo stesso prezzo, ricordiamolo, cui offriamo tutti i precedenti Mondi Incantati).
Le spedizioni degli ordini ricevuti entro il 29 ottobre saranno effettuate prima del festival Lucca Comics & Games.

Ma veniamo ai risultati del XIX Trofeo RiLL:

Primo Classificato, Vincitore del XIX Trofeo RiLL
Perché nulla vada perduto, di Davide Camparsi (Verona)
Un racconto potente e visionario. Una storia di rinascita personale che diventa, sorprendentemente, epopea fantascientifica.

Secondo Classificato
Il Tanatofono, di Davide Carnevale (Fondi - Latina)
Un racconto essenziale, costruito intorno a una buona trovata. E che riesce a trattare con intelligenza argomenti difficili: la morte, l'identità, la tecnologia (e il modo in cui quest’ultima entra in ogni spazio dell'esistenza).

Terzo Classificato
Parole Proibite, di Luigi Rinaldi (Nettuno - Roma)
Un ottimo racconto di storia alternativa, strettamente legato al passato del nostro paese, e con un finale tanto inatteso quanto ispirato.

Quarto Classificato
I silvani non dimenticano, di Luigi Musolino (Osasco - Torino)
Un horror dei nostri giorni, che mischia temi classici (l’ingratitudine punita, le colpe dei padri, la vendetta ineludibile) con il “sapore” delle favole alpine.

Tutti gli altri 256 racconti partecipanti sono classificati a pari merito al quinto posto.
Ricevono però una Menzione di Merito per la particolare qualità (della scrittura e/o del soggetto) gli altri sei testi finalisti:

“Piovono angeli”, di Massimiliano Filadoro (Roma)
“Altius penetrat”, di Roberto Fogliardi (Ancona)
“Maternità post-apocalittica”, di Massimiliano Giri (Borgo Maggiore, Repubblica di San Marino)
“La mano”, di Massimiliano Malerba (Roma)
“I nastri di Larrie”, di Luigi Musolino (Osasco, Torino)
“La caccia”, di Maria Francesca Zini (Pisa)

Riteniamo sia doveroso da parte nostra ringraziare ognuno dei 124 autori e delle 82 autrici che ci hanno inviato racconti quest’anno, facendo del XIX Trofeo RiLL la seconda edizione per numero di testi iscritti della storia del nostro concorso.
Abbiamo ricevuto racconti soprattutto dall’Italia, ma anche dall’estero (Australia, Germania, Repubblica di San Marino, Spagna, Svizzera e Stati Uniti): grazie a tutti per l’attenzione dedicata al Trofeo RiLL!

Una citazione particolare merita l’Accademia Letteraria Italo Australiana (A.L.I.A.S.), che da Melbourne non manca mai l’appuntamento col nostro concorso.

Agli autori finalisti rivolgiamo, insieme ai nostri giurati, i più sentiti complimenti. E ai quattro autori premiati facciamo le nostre migliori felicitazioni per l’imminente pubblicazione nel Mondi Incantati annuale.

Ovviamente, aspettiamo tutti a Lucca Games per la premiazione dell’1 novembre (e/o al nostro stand)!!
Quindi... ci vediamo a Lucca!!
(clicca qui per vedere la posizione dello stand di RiLL nel padiglione di Lucca Games)

P.S: Se siete curiosi di sapere di più sui dieci racconti e i nove autori finalisti del XIX Trofeo RiLL, è on line una la consueta rassegna dei giudizi della giuria su ciascun testo, con le note biografiche dei rispettivi autori.