Corsia nelle Ombre

Racconto gioco Chador-Ran
di Andrea Angiolino e Domenico Di Giorgio
[pubblicato su RiLL11, marzo 1998]

Benvenuto nel mondo di Chador-ran, fratello.
Sono le 8.00 del 3 febbraio 2053: quando ti svegli e guardi fuori dalla finestra scorgi i personacotteri della polizia sorvolare gli squallidi grattacieli di TwentyMiles, suburbio alla periferia di Genoa City e ai confini con la Francialand. Come ogni giorno ti radi, ti vesti, scendi in strada e salti in macchina per correre al lavoro.
Ma all'improvviso non vedi più la bottega di Alì, l'entrata del Suk, le donne velate che passano frettolose sotto casa tua: intravedi piuttosto tre antiche caravelle in mezzo a un mare sterminato. Sterzi bruscamente per evitarle e finisci quasi contro una piramide che migliaia di schiavi a torso nudo stanno erigendo nel deserto. Altra sterzata e incroci i jet libici che bombardano Johannesburg; poco più in là Annibale su un elefante e lì accanto alcuni Gesuiti che introducono il tacchino in Europa. Che sbadato: con gli occhi ancora pieni di sonno, anziché l'automobile hai preso la macchina del tempo!

Insomma, questo è un racconto-gioco in cui tu sei il protagonista!

Qui accanto c'è la tua scheda con quattro Abilità (Cucinare, Demonologia, Geometria e Previdenza): scegline due barrando il quadratino che contraddistingue ognuna di esse. Poi inizia a leggere dal paragrafo 1: a seconda delle tue scelte e delle Abilità su cui puoi contare, continua la lettura a un paragrafo piuttosto che a un altro, sino a giungere a uno dei possibili finali.
E se poi la storia non ti soddisfa, puoi pur sempre ricominciare da capo...

1) Quando finalmente la macchina si ferma, gli sprazzi di visioni incoerenti che hanno ruotato attorno a te fino a quel momento si fondono in un'unica immagine: una lunga strada d'asfalto chiusa ai lati da muretti d'acciaio. Dai un occhio allo spaziocronimetro: è il 15 agosto 1998, ore 8:35, e sei a metà strada tra Roma centro e il sobborgo di OldCitytown.

Ma attorno a te non vedi edifici: c'è solo la campagna riarsa dal sole. E soprattutto alcune migliaia di automobili vecchio stile stracariche di pupi e bagagli, incolonnate in fila per tre, che marciano a passo d'uomo e strombazzano perché tu sei fermo. Noti che la tua Macchina del Tempo si è cristallizzata automaticamente nella mimetica forma di una Fiat 132 beige metallizzato.

Che fai: procedi incolonnato con gli altri in "modalità mimesis" fino a uno spiazzo tranquillo per meglio rifletter sul da farsi (vai al paragrafo 24), balzi subito nel Tempo per tornare da dove sei venuto (7) o magari per tornare dove sei andato (1)?

2) Certo, l'Autogrill lì vicino è una tentazione (14): ma potresti, data la tua proverbiale abilità ai fornelli, provare a fare qualcosa di meglio... (17)

3) Invochi Vafanzùm, demone insofferente ma preparato, che alla tua richiesta su che cosa scegliere tra tanto ben di Dio risponde grattandosi vistosamente, urlando "ilnemicoilnemicoilnemico!" e consigliandoti tra un improperio e l'altro le merendine Merendìn alla marmellata di avocado. Le acquisti e te le mangi, felice di ritrovare quei bei sapori di una volta (13).

4) Il 1998 è qualche anno prima della Grande Arabizzazione Europea e parecchio prima del Risveglio della Magia: hai a disposizione i tuoi poteri e un territorio del tutto vergine!
Con la formula di rito invochi Vafanzùm, un demone ignorante ma volenteroso, che alla tua richiesta circa la Stazione di Refillamento risponde indicando in un modo che tacere è bello un benzinaio a 500 metri di distanza. Vai al 16.

5) La tua inenarrabile competenza nella geometria ti fa ritenere che essa possa essere il giusto mezzo per risolvere i tuoi dubbi circa cosa un uomo del terzo millennio possa trovar commestibile tra i cibi del ventesimo secolo: acquisti un pennarellone e cominci a tracciar linee tra i vari reparti, calcolando angoli e distanze alla ricerca della sezione aurea del segmento tra il reparto chupachups surgelati e quello dei souvenir alimentari regionali (curiosamente tutti uguali, ma marcati con nomi impegnativamente differenti, come "Salamino boschivo del Salento" e "Finocchiona di suino gallurese all'aneto").
Vai al 23.

6) Arrivi al casello, dove un premuroso impiegato ti chiede la tessera o i soldi per pagare il pedaggio: ti sovviene che in tasca hai solo banconote del 2053, e ti domandi come fare a uscire dall'autostrada... se sei ferrato in Geometria 15, se no 21.

7) Giri la chiavetta per l'iperbalzo temporale, ma la macchina emette solo un triste gnnnnnikkk... Guardi bene il cruscotto: la lancetta del serbatoio dell'isouranosfato è sullo zero! Ahimé, non ti resta che andare avanti col propulsore elettrico della "modalità mimesis" fino alla prossima Stazione di Refillamento.
Ma dove sarà? Bisogna cercarla qui intorno (11); se sei un Demonologo, puoi cercare di risolvere il problema al 4; se sei un tipo Previdente, al 9.

8) Mentre ti arrabatti cercando di far partire la macchina, al sicuro dietro il "triangolo" che hai messo qualche metro dietro di te, arriva lieto e veloce un TIR da 1500 tonnellate, che non si avvede del tuo rudimentale segnale e ti travolge, impietoso per la tua crassa ignoranza geometrica che ti fa confonder col triangolo un volgare cerchione. FINE

9) La tua proverbiale previdenza ti salva dai guai: nella macchina del tempo c'è la Guida Galattica per Cronostoppisti, che riporta tutte le stazioni di Refillamento di ogni tempo e luogo, e la più vicina nel 1998 sta a 500 metri, su questa autostrada, mascherata da normale benzinaio. Vai al 16.

10) Con un sorrisetto furbo rinserri il finestrino e ci tracci su un pentagono con le sue diagonali con un pennarellone: il pentacolo fa inorridire Vafanzùm, demone violento ma codardo, che scompare in una nube di fumo e lascia il posto a un innocuo casellante che ti chiede di pagare il pedaggio.
Se per risolvere quest'ultimo problema ti rivolgi alla Geometria, 12; se no, 21.

11) Che fare? Ti guardi a lungo intorno smarrito, e alla fine decidi di dedicarti a uno dei tuoi hobbies nell'attesa di un'idea per ripartire: la cucina (17) o la geometria (15)? Se ci pensi un altro po' su, 11; se invece ci ripensi e ti ricordi di essere previdente o demonologo, 22.

12) Hai il pennarellone ancora a portata di mano, e lo usi per tracciare sul volto del casellante un enneagono regolare, che nel 2053 tra i geometri demonologi è usato per allontanare i postulanti importuni: il casellante si ribella, urla e strepita, ma tu insisti nel tuo perverso disegno, inutile nel 1998, ma comunque di una certa soddisfazione.
Vai al 23.

13) Sazio e rifocillato risali in auto, giri la chiavetta e scopri che l'indicatore dell'isouranosfato ha cominciato a segnalare una piccola quantità di elemento attivo: si tratta di uscire dall'autostrada, trovare uno spiazzo isolato dove non dar nell'occhio (la Cronopolizia è inflessibile su questo: i retrogradi visitati non devono mai aver sentore della vera essenza di un crononauta!) e ripartire verso le 8:01 del 3 febbraio 2053. Ti incolonni sulla corsia gremita e in capo a un'oretta arrivi al casello.
Se sei un Demonologo devi andare al 25, se no al 6.

14) L'Autogrill è colmo d'ogni sorta di prelibatezza: su tutto troneggiano enormi cartelli osannanti ai "piatti legionari", una sorta di mostri di cucina internazionale a base di lardo di cammello, pancetta di serpente a sonagli e sabbia rifritta. Come scegliere un pasto compatibile con il tuo stomaco di uomo del terzo millennio? Previdenza (19), Demonologia (3) o Geometria (5)?

15) D'improvviso, un'idea: ti fermi, ti accucci e cominci a tracciare con un rametto per terra, vicino all'auto, dei triangoli rettangoli, deciso a dimostrare che il quadrato costruito sull'ipotenusa è privo di licenza edilizia, essendo la somma di altri quadrati parimenti abusivi. Vai al 23.

16) Compatibilmente col traffico, ti fiondi (spingendo la macchina) al distributore: fai brillare la tessera ACI (Associazione Crononauti Intergalattica), attirando l'attenzione di chi di dovere, che preme un pulsante di fianco alla pompa da benzina commutando il getto di super con quello dell'isouranosfato. "Ci vorranno due ore, prima che si attivi - ti dice - è un po' ossidato. Sa, qui di crononauti non ne passano gran che, e saranno tre anni che non si dà una ripulita al serbatoio...".
Poco male: se la macchina riparte, tornare a casa una o due ore dopo non fa differenza, basta settar bene il ritorno alle 8:01 di oggi... ma che fare ora? Il languorino che senti ti fa pensare al cibo: se sai Cucinare, 2; se sei ferrato in Demonologia, 28; se invece tra le tue abilità c'è la Geometria puoi andare al 15.

17) Tiri fuori dall'auto un fornello da campo e con i pochi attrezzi e ingredienti a disposizione imbandisci un succulento pranzo a base di Gabbiano Sauté alla Provenzale, Erbe di Campo Soffiate alla Maniera del Castella e Bacche Misteriose che Spero Siano Commestibili all'Olio Selenia. Mentre degusti ti passa vicino il proprietario del più rinomato ristorante di OldCitytown (per i ristoratori di OldCitytown: se volete che scriva il nome, pagatemi!, NdA), che ti assume seduta stante. Addio, 2053! FINE

18) Ti fermi su un lato della strada, e ti ricordi che per esser tranquilli in una situazione del genere è d'obbligo metter fuori quello che nei libri d'epoca era chiamato "il triangolo".
Se sei ferrato in Geometria, 27; se no 8.

19) Estrai dal necessaire che - previdente! - hai lasciato nell'automezzo, il contatore Gnammignammi, l'unico oggetto in grado di determinare la commestibilità degli alimenti da una semplice analisi dell'incarto: lo punti su tutto ciò che vedi, ma l'unico successo che ottieni riguarda una confezione apparentemente scaduta di merendine Merendìn alla marmellata di avocado. Le acquisti e te le mangi, felice di ritrovare quei bei sapori di una volta (13).

20) Tenti disperatamente di ricordare quale fosse la figura che potrebbe farti da schermo in una situazione così disdicevole, per salvarti e tornare al 2053, dove l'accordo tra demoni e maghi impedisce simili tradimenti, ma invano: disegni con un pennarellone uno stentato esagono sul finestrino che hai tirato su per difenderti da Vafanzùm, che però non ha problemi ad afferrarti e trascinarti via con sé. FINE

21) Estrai la tessera ACI dei crononauti, che funziona anche come carta di credito universale, e paghi il pedaggio: all'uscita dall'autostrada ti infili in un frattone tra la strada e la spiaggia e - via! - torni a casa, giusto in tempo per far tardi in ufficio come tuo solito... ma HAI VINTO!

22) Troppo tardi! Uno stormo di gabbiani proveniente dalla vicina discarica ha preso la tua auto per un bersaglio, e il monte di rifiuti organici che le è piovuto sopra manda in tilt la "modalità mimesis", rivelando qua e là tratti di carrozzeria futuristica che richiamano nel giro di minuti l'attenzione della sezione X-Files dei Carabinieri di OldCitytown, i quali arrivano solerti a portarti via. FINE

23) Riesci facilmente nell'impresa che ti sei prefisso e passi oltre: ma non passano oltre i due addetti della neuro nell'ambulanza che ti si è affiancata, i quali ti mettono una camicia dalle lunghe maniche e ti portano via. FINE

24) Procedi per alcuni chilometri sotto il sole sempre più cocente, fino a quando un cartello verde con freccia bianca ti indica che sei vicino a un bivio. Se ti ci getti a pesce, 26; se decidi di fermarti prima sul lato della strada, 18.

25) Il casellante ha le familiari sembianze del demone Vafanzùm, che con voce chioccia e ghigno satanico (a imitazione del suo boss) ti fa "Pedaggio, signore. Nel 1998 dopo un tot di chiamate si viene richiesti d'aver l'anima in cambio. Il suo tot è appunto terminato. Hahahahahaha!"
Se sei ferrato in Geometria, 10; se no 20.

26) Il bivio porta a una piazzola d'asfalto, anch'essa recintata di alluminio, con tre alberelli e un cestino della cartaccia. Non c'è nessuno in vista. Devi affrettarti a tornare nel 2053, o farai tardi in ufficio! Vai al 7.

27) Cerchi il triangolo nel bagagliaio, ma invano: rimonti in macchina verso la piazzola di sosta, per maggior sicurezza. Ci arrivi dopo pochi minuti (7).

28) Invochi Vafanzùm, demone trucido ma astuto, che alla tua richiesta circa il mangiar qualcosina risponde alludendo pesantemente a una cecità indotta da pratiche sessuali adolescenziali che ti impedisce di vedere l'Autogrill davanti a te, e consigliandoti comunque di girare alla larga dai cosiddetti "piatti legionari" (14).

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