XXII Trofeo RiLL: finalisti e giudizi della Giuria

Questa pagina ospita una breve rassegna dei commenti dei giurati (e, in misura minore, dei lettori-selezionatori) del XXII Trofeo RiLL sui dieci racconti finalisti. Un “omaggio” al lavoro di ciascun autore, e un modo per rendere pubblico il contributo critico di chi ha letto e valutato i racconti giunti in finale.

I racconti sono distinti in premiati e menzionati, sulla base dei risultati del concorso.
I cinque testi premiati sono pubblicati nell’antologia Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni (collana Mondi Incantati), insieme ai racconti da noi selezionati nell'ambito del premio SFIDA e a quelli della sezione RiLL World Tour.

In questa pagina presentiamo anche gli autori di ciascun racconto, con delle brevi biografie. Una scelta con cui vogliamo dedicare spazio e attenzione a chi ci ha sostenuto nel modo per noi più gradito: inviandoci un bel racconto.

Racconti Premiati

Primo Classificato, Vincitore del XXII Trofeo RiLL
Tutto inizia da O
di Maurizio Ferrero (Vercelli)

- Un racconto efficace e coinvolgente, nella sua circolarità. Il cerchio si chiude con totale soddisfazione del lettore, visti il perfetto meccanismo narrativo generale e la compiutezza dei singoli episodi.
- Fantascienza d’antan, riferimenti al mondo dei giochi di ruolo e dei videogiochi per un molto ispirato racconto “a scatole cinesi” (una storia dentro un’altra storia, dentro…). Un racconto di vertigine (come suggerisce il titolo stesso).
- Un meta-meta racconto, difficile da commentare senza spoilerare. L’idea di fondo è notevole, l’ambientazione curata. In una parola: funziona alla grande!

Maurizio Ferrero è nato nel 1987 a Vercelli, dove vive con la sua famiglia e lavora come impiegato.
Nel tempo libero si dedica alla scrittura e al gioco di ruolo; da molti anni è attivo nell’associazione La Stanza dei Sogni, che opera per la diffusione del gioco intelligente.
In ambito ludico è autore dell’avventura “Il Buono, il Brutto, la Tipa e lo Stronzo”, pubblicata nel manuale “Low Budget Tales” del gioco di ruolo “One Shot One Kill” (ed. Rose & Poison); ha firmato i racconti di intermezzo usciti nel manuale del gioco di ruolo “Piombo” (ed. Narrattiva); si è classificato al secondo posto al concorso La Forgia dei Creatori per la miglior ambientazione del gioco di ruolo “Anime e Sangue” (ed. Raven Distribution), e la sua creazione “Grimoire” è stata pubblicata nell’omonimo manuale.
Alcuni suoi racconti sono inclusi in antologie della Ferrara Edizioni.
È stato finalista al XXI Trofeo RiLL con il racconto “La Cometa” (pubblicato in “Aspettando Mondi Incantati 2015”).

Secondo Classificato
Gartu
di Davide Jaccod (Aosta)

- Uno dei migliori racconti finalisti di sempre: grande misura stilistica, notevole ironia, ottima la capacità dell’autore di passare da un piano all’altro (dalla satira della burocrazia e di un certo mondo del lavoro alla riflessione sulla superstizione, in particolare).
- Divertente, ironico, coinvolgente, con un finale molto ispirato. E poi è un racconto a suo modo “tenero” nei confronti dei personaggi, in cui è facilissimo identificarsi, travolti come sono dai repentini cambiamenti della realtà circostante.
- Un racconto che sembra pensato per mandare in solluchero gli amanti del fantasy. Semplicemente delizioso e di ottima fattura… un gioiellino.

Davide Jaccod è nato ad Aosta nel 1981, dove è tornato ad abitare di recente.
È giornalista e collaboratore del quotidiano La Stampa, per cui si occupa di società, cultura e spettacoli; lavora anche come copywriter, traduttore e responsabile di comunicazione.
Non partecipava a un concorso letterario da quasi vent’anni, ma da sempre gli piace raccontare storie, e a volte lo fa come guida turistica nella sua città. È autore di tre libri che parlano di Valle d’Aosta.
Appassionato di giochi da tavolo, è ideatore e coordinatore di GiocAosta, la festa del gioco intelligente che ogni anno popola l’estate aostana: un evento di cui è particolarmente orgoglioso, e che condivide con altri duecento volontari.
Ama la montagna, le patate, le ore intorno al tramonto, tanti cantautori, Italo Calvino, Calvin & Hobbes. Non ha figli, ma un nipote fichissimo e un orsetto adottivo.

Terzo Classificato
Prova di Recupero
di Luigi Rinaldi (Nettuno, Roma)

- Ottimo esempio di fantascienza distopica, ambientato in un mondo alternativo, ma molto vicino al nostro. Il principale pregio è nella narrazione tutta centrata sul punto di vista del giovane studente protagonista, che accresce il carico empatico e la genuinità della storia.
- Un racconto “politico”, ma anche una storia d’amore. Molto bella la descrizione della prova di recupero che dà il titolo al racconto, in particolare della dignità (nonostante tutto) dimostrata dalla protagonista femminile e dei sentimenti del protagonista maschile nel finale.
- Scorrevole, ben scritto, con una buona trama. Un racconto che funziona. Lascia una sensazione inquietante, che si fa fatica a scrollarsi di dosso.

Luigi Rinaldi è nato nel 1967 a Roma, nei cui dintorni vive, insieme a sua moglie Yumi.
Laureato in Chimica, lavora come docente nelle scuole superiori e come consulente ambientale.
Da molti anni scrive racconti, per lo più di genere fantascientifico, che sono stati premiati in diversi concorsi e pubblicati in molte antologie. In particolare, nel 2006 è giunto terzo al Premio Alien e nel 2010 ha vinto il Premio Robot col racconto “Hidden” (poi finalista al Premio Italia 2011). Al Trofeo RiLL è stato finalista nel 2011 e 2012; nel 2013 e nel 2015, invece, si è classificato al terzo posto (rispettivamente con “Parole proibite” e “Quelli dell`impianto”).
Il suo romanzo “Hakkakei” è stato finalista al premio Urania Mondadori 2012 e al Premio Odissea (Delos Books) nel 2014 (attualmente il romanzo è disponibile su Lulu.com, in formato cartaceo ed elettronico).

Quarto Classificato
La transazione del secolo
di Francesca Cappelli (Firenze)

- Scegliere Firenze e Ponte Vecchio per ambientare una storia di “realismo magico” è originale e coraggioso. Ma la scommessa è vinta.
- In poche pagine l’autrice sviluppa e conclude una sorta di thriller-fantasy esoterico. Il risultato è molto efficace… e non è un’impresa da tutti.
- Il racconto di un incontro di mondi a Ponte Vecchio, con tratti grand-guignoleschi, paesaggi realistici e riferimenti al “mondo magico”.

Francesca Cappelli è nata nel 1983 nei dintorni di Firenze, dove vive tuttora.
Insegna Lettere alle scuole medie ed è coinvolta in vari progetti riguardanti la scrittura, la musica e il teatro. Ha pubblicato due album di musica folk (“Tales of night and fires”, 2013; “Storms and Magic”, 2016), con il nome d’arte Edlynn.
Suoi racconti sono presenti in svariate antologie. Nel 2015 è uscito il suo primo romanzo, “Il Negoziato del numero 47”, di genere fantastico (ed. Lettere Animate).
Il suo sito personale, che raccoglie racconti, informazioni e novità sulle sue attività musicali e di scrittrice è:
www.redemyran.net

Quinto Classificato
La Commedia dell’Arte
di Francesco Nucera (Pavia)

- La scelta di usare le maschere della Commedia dell’Arte come protagonisti è molto originale. Mi è piaciuta molto l’idea delle maschere che perdono “consapevolezza” di sé stesse. Insomma: un ottimo esempio di come si può riuscire ad ambientare storie fantastiche in Italia attingendo alle nostra tradizione e cultura.
- Protagonisti inattesi per una storia ben condotta, con personaggi credibili seppure nell’incredibile della vicenda narrata.
- Un racconto con protagonisti Pulcinella e Arlecchino, in azione nella Milano dei nostri giorni. È apprezzabile soprattutto per la freschezza della narrazione e il tono giustamente popolaresco.

Francesco Nucera è nato nel 1979 a Milano, dove tuttora lavora per il 118. Vive a Giussago (Pavia) con sua moglie e i loro tre figli.
Lettore appassionato, da un paio d’anni ha scoperto che anche scrivere non è male, e da allora passa il tempo libero a maltrattare la tastiera del suo incolpevole portatile.
Ha partecipato, e vinto, alcuni contest on line per racconti. Nel 2016 ha vinto il premio letterario “Città di Casteggio” con il racconto “L’importante non è quello che fai, ma quello che racconti”. Inoltre, il suo “Un regalo inatteso” è incluso nell’antologia “Z di zombie” (curata da LetteraturaHorror.it) e diversi suoi racconti sono usciti su Skan magazine, rivista on line di letteratura fantastica.
Dal 2015 fa parte del team di Minuti Contati, spazio web dedicato ai racconti brevi, dove si trovano parecchi altri suoi lavori.

Menzioni di Merito

Il giorno del fuoco
di Euro Carello (Torino)

- Un racconto-incubo, giustamente di ambientazione notturna. Molto ben caratterizzata la psicologia del protagonista, un padre che cerca di salvare sé stesso e quel che resta della sua famiglia.
- Un racconto di fantascienza duro e cupo. Il finale lascia al lettore una grande amarezza.
- Claustrofobico e post-apocalittico, condotto con mano sicura, sino alla tragica conclusione.

Euro Carello è  nato a Torino, e vive in un comune della cintura cittadina. Laureato in Economia, già insegnante di scuola superiore, da qualche anno è impegnato nel volontariato, e attualmente è il responsabile del settore scuola, per la zona di Torino, dell’associazione umanitaria Emergency.
Suoi racconti sono usciti in antologie di molte case editrici, nonché su riviste e siti on line.
Con “I Corvi sono lì che aspettano” ha vinto il XIV Trofeo RiLL, nel 2008; inoltre, con “Il tramonto di Rudy Turturro” è stato fra i vincitori del premio Rudy Turturro per racconti di fantascienza, bandito da RiLL nel 2007.
Nel 2010 è uscito “Il seme del nemico” (ed. Giulio Perrone), antologia di nove suoi racconti sulla guerra, il cui ricavato è interamente devoluto a Emergency (dal 2016 il libro è disponibile anche come e-book). Del 2014 è “Letti a undici piazze” (ed. Graphot): un’antologia di racconti scritti a quattro mani con Mario E. Bianco, ispirati da undici piazze di Torino.
Il suo sito personale è:
www.eurocarello.it

L’idolo
di Antonio Michele Paladino (Catania)

- Un bell’horror psicologico, con ottima qualità della scrittura.
- Racconto horror molto classico, con il protagonista pazzo. Il principale pregio sta nei ripetuti riferimenti a un possibile mondo altro, che lasciano al lettore il dubbio che possa esistere davvero.
- Un racconto che mette al centro la follia del protagonista – io narrante, e lo fa in modo convincente, in modo vivido e coinvolgente. Molto azzeccata la forma diaristica.

Antonio Michele Paladino è nato a Trieste nel 1986, ma vive e lavora a Catania, all’ombra dell’Etna.
Scrittore e giornalista, fa il suo esordio letterario nel 2014, pubblicando il racconto distopico “Atlante nelle ossa” (Sem Edizioni). Nel 2015, per Epsil Edizioni, esce “Vite di giorni perduti”, una raccolta di racconti in cui s’intrecciano più generi. Sempre nello stesso anno, vince il “Premio Francesco Foresta” con il romanzo storico “Banditi si muore”, edito dall’Associazione Orizzonti Liberi.
Scrivere è ciò che ha intenzione di fare fino a quando respirerà. Non esclude di farlo pure dopo.

La città della fine
di Diego Gnesi Bartolani (Ancona)

- Un racconto volutamente disturbante: per la visione della società, del mondo del lavoro, degli uomini, della “religione”. Lascia un senso di desolazione.
- Un racconto che riprende suggestioni e stile delle migliori storie di Lovecraft. Di grande suggestione e potenza.
- Un racconto horror scritto con uno stile volutamente barocco. Richiama Lovecraft… ma anche Escher e le sue architetture grafiche. Immaginifico e affascinante.

Diego Gnesi Bartolani è nato nel 1979 ad Ancona.
Dottore di Ricerca in Scienze dell’Antichità, è stato docente universitario di Informatica applicata all’archeologia. Attualmente lavora per Poste Italiane a Civitanova Marche.
Da sempre appassionato di scrittura, solo di recente ha iniziato a prendere seriamente questo passatempo. Alcuni suoi racconti sono stati selezionati per la pubblicazione in antologie edite da Limana Umanita, Fernandel e dalle associazioni culturali ESESCIFI e Lunanera.
I suoi autori preferiti sono Shakespeare, Borges e Lovecraft.

Nahan
di Jari Lanzoni (Bologna)

- Un fantasy ben costruito e ben sviluppato, con un finale assolutamente non banale.
- Un racconto che sorprende, ma non per il mero gusto di farlo, come a volte capita. Solido.
- Un racconto fantasy… con i viaggi nel tempo. Molto bella l’ambientazione, “nordica” e invernale.

Nato nel 1975, Jari Lanzoni vive a San Lazzaro di Savena (Bologna), con sua moglie Francesca e sua figlia Anna. Lavora nel settore del turismo.
Si dedica con pari passione alla scrittura, ai giochi di ruolo e alla scherma storica.
Ha pubblicato i romanzi “Il Maestro dei Sapori” (vincitore del Premio Letterario Internazionale Jacques Prévert 2014) e “Rebellium” (vincitore del premio Samhain per romanzi brevi), e i romanzi fantasy “Domatori di Draghi” (Delos Books) e “Portatori di Caos” (ed. Nocturna).
In ambito ludico, ha firmato la trilogia di giochi di ruolo “Il Mondo di Eymerich” (ed. Wild Boar). Ha recentemente dato vita (insieme a sua moglie) a Ludoteka, un progetto di aggregazione sociale legato al gioco, che cura nell’ambito del suo comune.
Come istruttore di scherma storica, ha pubblicato il manuale di scherma medievale “La Lancia, La Spada, La Daga” (per Il Cerchio iniziative editoriali); inoltre, è di prossima pubblicazione il suo trattato “Il Combattimento Storico da Strada” (Dielle Editore).
Al Trofeo RiLL è giunto quarto nel 2005, con “Volevo solo vedere le stelle”.
Il suo sito personale è:
www.jarilanzoni.com

Pesci
di Agnese Angelici (Roma)

- Un incubo di mare. Onirico, inquietante, sanguinario.
- Un racconto horror di ambientazione piratesca, molto intenso e forte.
- L’ambientazione marinara mi ha intrigato. La scrittura evocativa, lo sviluppo puntuale e giustamente angosciante hanno fatto il resto.

Agnese Angelici è nata nel 1996 a Roma, dove vive e lavora come volontaria in un’associazione culturale che si occupa di turismo.
Appassionata di materie umanistiche, si è diplomata al Liceo Artistico, e attualmente frequenta il corso di Studi Storico-Artistici presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza”.
Ha vinto nel 2014 il concorso letterario “Una sera all’improvviso a Collelongo”.
Nel 2016 alcuni suoi racconti sono usciti in diverse antologie. Sempre nel 2016 i suoi racconti “Intervista a Lombroso” e “Dialogo tra Cagliostro e Santippe” (quest’ultimo scritto in collaborazione con Beatrice Notari) sono stati rappresentati a Roma, rispettivamente al teatro Porta Portese e al teatro Lo Spazio.